27 aprile 2012

Scadenza

Da un certo punto in avanti non c'è più modo di tornare indietro.
È quello il punto al quale si deve arrivare.


- Franz Kafka - 



Stanotte ho fatto un sogno. Trovavo in casa tanta roba scaduta, e la buttavo.
Ci sono cose che scadono. Ci sono barattoli che non apriremo mai. Possibilità, lasciate in credenza perchè ci fa piacere pensare che un giorno le assageremo. E invece poi scadono, e nessuno se ne fa più niente. 
Ogni "scadenza" ci dà un limite fino a cui si può aspettare, ma per lo stesso motivo rappresenta un punto da cui ricominciare.
Così impariamo che i barattoli che non abbiamo aperto non erano per noi, o che per qualche strano motivo abbiamo continuato a mangiare l'insalata piuttosto che scoprire quel nuovo sapore che ci incuriosiva.
A volte scopriamo chi siamo da cosa buttiamo via.
A volte si deve perdere un treno, per andare da qualche parte.
A volte si fanno cose strane: ci si dà una scadenza.




Certo, ci vuole fatica per fare ogni barattolo. Ovunque c'è questo consumismo, che divora e butta, senza attenzione. L'attenzione è il valore che diamo alle cose.
Ma ogni volta che butteremo via un barattolo con rammarico, ci ricorderemo del suo valore. Forse sbaglieremo ancora, o un giorno mangeremo meglio. Sceglieremo con oculatezza tra gli scaffali solo ciò che ci piace veramente.
Tutto passa ed è mutevole, come le stagioni. Ma continuo a pensare che ci sia qualcosa che non scade. Che ci sia una tavola in cui ogni giorno si fa il pane che si mangia, e resta dentro di noi. Treni che non importa se si prendano o meno. Ho da sempre questa visione, ma credo anche che dipenda da noi.


La Verità è una terra senza sentieri.

Krishnamurti

3 commenti:

onda ha detto...

credo ci sia molta libertà e insieme molto rispetto in quello che hai scritto... la libertà di scegliere chi si vuole essere, di quale cibo si vuole nutrirsi... e il rispetto vero per le cose, anche le più piccole, cose che sono l'espressione di noi e degli altri e che contengono, come i barattoli, moltissimo nutrimento...
e da quel punto di cui parla Kafka è vero non importa più forse dove si andrà, ma fin lì si è arrivati ed è quello che conta oltre al fatto che da lì si potrà proseguire, chissà verso quali nuove mete...
ti abbraccio

fenicecherisorge ha detto...

E se fossimo noi ad avere una scadenza?

TrecceNere ha detto...

Grazie Onda, mi arriva un abbraccio di comprensione...ed è proprio un bel nutrimento :)

Si credo che anche noi a volte abbiamo delle scadenze. Ci sono pezzi di noi che scadono. A volte è come la pelle vecchia del granchio, ci si libera di vestiti-personalità...ma noi siamo quello che rimane lasciato tutto questo.