29 dicembre 2011

Invito per Capodanno 2012

Non siete per le discoteche all'ultimo dell'anno.

Non siete per i cenoni dove ci si abbuffa, e poi tra lustrini e trenini, vi sentireste soli, spaesati, e un po' grotteschi.
Non trovate più l'entusiasmo per dire "Evviva...è il Nuovo Anno!"
Non vedete perchè ci si debba per forza ubriacare come scimmie, per sentirsi giovani e divertiti.
Non siete neanche giovani, ma fareste volentieri qualcosa di bello, e spegnere la tv col suo countdown.

BENE.

Allora l'avete una lanterna cinese?

Avanti, procuratevela.

Ci vediamo alle 23:30 a Palermo, nella piazza di Mondello. A far leggero il nostro saluto al 2012, e a regalare un sorriso a chiunque guardi.

N.B: Non importa quanti saremo, ma lo spirito con cui lo faremo!

Per ogni lanterna lanciata si esprime un desiderio, per iniziare il 2012 con un dolce pensiero (faceva quasi rima).

Sono gradite improvvisazioni di musicisti, e bambini.

Per tutti i PALERMITANI: passate parola!

A tutti vanno i miei auguri di Felice Anno Nuovo.

24 dicembre 2011

Auguri brevi

AUGUR

...no vabbè, scherzavo.


Vi auguro quelli che molti non hanno. Il tempo.
Il tempo per un pensiero dolce, per leggere un po' quel libro che vi piace tanto, per vedere un film di natale con chi amate, il tempo per guardarvi dentro e perdonare.
Vi auguro di sentire qualcosa di leggero come un fiocco di neve, come la poesia.
E che tutto questo chiasso non vi porti via proprio il Natale e chi siete davvero.
Un abbraccio





N.B: immagine presa da Internet.
N.B.²: Film e libro consigliati.

22 dicembre 2011

Haiku #12

Haiku #12

Occhi fragili.
Nel solstizio d'inverno
cade un bicchiere.




20 dicembre 2011

Haiku #11

Haiku #11

Tac Tac di tacchi.
Il fiato fa nuvole
sotto l'ombrello.


18 dicembre 2011

L'amore a dinamo.

All'inizio amare è difficile.
C'è la salita, ci sono gli ostacoli, e voi siete lì a pedalare con ogni sforzo. Solo perchè lo volete, perchè vi piace. Qualcuno vi dirà che è uno sforzo inutile, che non vale la pena. E questo rafforza le vostre insicurezze, perchè nessuno vi ha mai insegnato a pedalare, nessuno comunque può farlo per voi. Perchè dovreste fare qualcosa che nessuno vi ha mai reso facile, a disposizione?
Ma sentite di dover scalare la collina.
E sapete che se vi fermerete, riprendere la corsa sarà ancora più faticoso.
Pedalata dopo pedalata allora vi portate avanti. E la ruota aziona la dinamo, e la luce illumina la strada. Quella luce vi dimostra che state facendo bene: la pedalata è continua, e il buio è costretto a spostarsi.
Però quando vi fermate, o rallentate per un crampo improvviso, la luce affievolisce, e il buio vi assale. E voi siete spaventati dalle ombre, e da un posto che non conoscete. In quei momenti prendete dimestichezza col buio, anche se ancora lo sfuggite. Vi chiedete come mai è sempre la stessa gamba a cedere, noterete che avete paura sempre delle stesse cose: le curve cieche e le buche. Imparerete ad accettarle, a sentire che ogni volta che superate una paura voi siete più forti.
Poi quando le gambe sono allenate che quasi non sentite più la fatica, e finalmente respirate a pieni polmoni godendovi l'aria frizzante della campagna, succede che qualcosa vi dice di tornare indietro.
Prima però vi fermate un attimo. La luce della bici si spegne.
In un attimo di silenzio vi accorgete che siete già in cima alla collina. E che anche se è buio, siete soli, e la notte si fa fredda...sentite che qualcosa gira dentro al petto, come una dinamo. Che i vostri occhi vedono
meglio. Sorridete.
Scoprite che il buio si sposta al vostro cammino, come avviene per il faro della bici.
Qualcosa vi dice che potreste salire su su per una montagna, solo a volerlo. Che è tutta questione di allenamento e Volontà.
Però prima di ricominciare una scalata, volete godervi il frutto del vostro lavoro.
E la meta stavolta diventa la pianura. E allora giù in discesa...andate a tutta birra, senza neanche pedalare, e la luce resta accesa. Senza sforzo, resta accesa. Alzate anche le mani per salutare.
Qualcuno vedendovi passare, dirà che voi non ne sapete niente di come ci si sente senza luce e a faticare per salire la collina. Che voi siete di un altro mondo, siete
fortunati a essere così come siete. Voi lo guarderete con affetto, perchè vedrete che deve ancora togliere le rotelline. Che non ha ancora provato i suoi muscoli e messo la dinamo. Ma sarete felici che vi guardi, anche se con invidia, perchè potrebbe diventare un giorno ammirazione, e l'ammirazione una spinta a salire. Accetterete il fatto che ognuno va con la sua andatura, e verso la propria direzione. Che qualcuno voglia ancora tenere le rotelline, perchè non è pronto per fare uno sforzo, nè per rischiare una caduta.
E in pianura troverete altre persone -le riconoscerete subito- con cui fare un raduno, in collina.


17 dicembre 2011

Haiku #10

Haiku #10

Tazza di thè
nero. Ciliegi in fiore
dietro i vetri.




"Un haiku è come un fiore".
Si forse è così.

Però è un fiore cresciuto sugli alberi.
Un fiore funambolo o trapezista.

16 dicembre 2011

Haiku #9

Haiku #9

Stella cadente,
nel cielo di dicembre
i nostri sogni.






(Si ringrazia lo sciame delle Geminidi attivo dal 6 al 19 dicembre!)

Haiku #8

Haiku #8

Bufera di neve.
Lettere mai spedite
sul comodino.


14 dicembre 2011

Haiku #7

Haiku #7

Ruote di bici.
Pedalate d'amore
su foglie gialle.



11 dicembre 2011




Immergere la mano nei legumi è bellissimo. E' come un micromassaggio per tutta la pelle. Anche il riso dà questo effetto, da provare, mettendolo in acqua per lavarlo.

Ma ci pensate come deve essere immergersi in una vasca piena di lenticchie?

Prenderò un sacco di ogni legume, e farò la prova ad occhi chiusi, per dire che colore/forma ha quella sensazione.
Così, perchè mi va.


Oggi mi trovo a imparare a conoscere il mio corpo, la mente, l'anima.

Imparo di nuovo a mangiare, a camminare, a respirare. E' un viaggio per cui basta l'esistenza.


10 dicembre 2011

Haiku #6

Haiku #6

Pastore assorto.
Sul monte, la sua testa
copre la luna.




L'eclisse di luna piena ... è come un sacco che viene a svuotarla.
La luna rimane piena, ma è anche nuova.
Anche se l'eclisse di oggi è ben nascosta dietro al nostro orizzonte... Salutatela stasera, quando la vedrete lassù in alto.
Non siamo mai soli.

7 dicembre 2011

Haiku #5

Haiku #5

Barche a secco.
Nebbia di salsedine
e caldarroste.





5 dicembre 2011

Haiku #4

Haiku #4

Danza di luce
sul terreno. Il vento
scuote le gemme.



4 dicembre 2011

Haiku #3

Haiku #3

Il mare increspa.
Sacchetto incastrato
tra rami secchi.


Haiku #2

Haiku #2

Raggi di sole:
All'alba irrorano
aranci colmi.