21 novembre 2011

Haiku #1

Haiku #1

Gocce di pioggia,
piccole orme sciolgono
manti di neve.




"grazie a te ho una barca da scrivere, ho un treno da perdere"

La sua voce calda accoglie ogni cosa.
Sensibile, liquido come un pianto genuino, e allo stesso tempo asciutto come la neve.
De Andrè che guarda con dolcezza ogni passaggio.




15 novembre 2011

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Immagine della "rosa galattica" tratta da QUI

5 novembre 2011

Ogni volta che vedo un trifoglio sono in Irlanda


L'isola del tesoro
è stato il primo libro che ho letto.
Il secondo è stato Robinson Crusoe.
Ma il mio preferito era I figli del Capitano Grant, un viaggio verso l'Australia e la Nuova Zelanda. Scopro ora che fa parte di una trilogia di Jules Verne, che si conclude con L'isola misteriosa".
Trovo il filo comune. Un'isola.
Io sono nata in un'isola.
La Sicilia. Un triangolo in mezzo a un abbraccio di terre, incastonata nel mare del vecchio continente, dove la storia occidentale ha navigato per secoli. Mi sembra un ottimo luogo dove scegliere di nascere... per riflettere.
Sono cresciuta con le avventure verso altre isole, fin dai libri per ragazzi.
Ho sempre ammirato i filosofi.
Ogni atto d'astrazione è un'isola, il bisogno di isolare appunto, di chiudere in confini certi, fisici, logici, una parte di mondo, di pensiero, di emozione.
Ogni Utopia, anche quella di Tommaso Moro, è un' isola che non c'è. E infatti sceglie proprio un'isola per far nascere quel regno.
La geo-grafia torna a svelarmi il mondo.
Le mappe sono in ogni cosa, la matrice del controllo.
Ogni schema fatto prima di scrivere un testo.
Ogni costruzione nasce da una mappa. Compasso e squadra.
Che sia un nuovo prodotto tecnologico, o un testo scritto, che sia un edificio o un apparato di stato. Intanto bisogna tracciare... divide et impera.
Basta un confine per separare me da te. Ogni confine è arbitrario.
Ma una volta tracciato un confine, esso col tempa si impone, si leggittima...e ogni Nazione diventa un'isola.
Con una lingua diversa, che spesso si è creata proprio al tempo in cui si creava l'esercito.
Ancora oggi il servizio militare è uno dei modi in cui si crea coesione nazionale, si conoscono dialetti diversi, si è mandati un anno fuori casa a contatto con altre realtà.
Fatta l'Italia si fanno gli italiani. La mappa non copia, ma CREA la realtà.
Siamo dentro confini decisi prima, a cui crediamo con fiducia.
L'Apollo 8 (complimenti per il nome...Apollo: dio del Sole, della misura, della Ragione cartografica) è stato il primo che dall'alto ci ha dato la visione che solo un Dio può avere: dall'alto vediamo il mondo intero, attraverso la ripresa satellitare.
Non ci sono nomi su quella foto del mondo, nè toponimi in lingue differenti, nè divisioni.
La Terra come un'isola nello spazio. La fraternità necessaria e ovvia.
Saprà l'uomo vivere senza guerre?
Guerre fratricide nell'umanità da Abele e Caino, alle tragedie antiche, alle guerre civili...
Quand'è che fatta la Terra si faranno i terrestri?
O almeno, quando si insegnerà nelle scuole la vera Storia, per averne consapevolezza? La storia della costruzione del mondo...



Siamo abituati a difendere il nostro Ego, la nostra identità con confini.
Io ≠tu
Ma se guardiamo alla geometria dell'anima, lei però disegna un insieme più ampio.
In questo senso,
io sono la Terra intera e la capitale della mia isola.
Se qualcuno è arrivato alla fine di questo testo, ancora non del tutto confuso...lascio parlare Borges.:)


La felicità
di Jorge Luis Borges



Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?

Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l'Atlante progetto la forma di Sumatra.

Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c'è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l'Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.

Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l'amore che non ha né possessore né posseduta, ma entrambi si donano.
Sia lodato l'incubo che ci rivela che possiamo creare l'Inferno.

Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.

Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c'è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole.


P.S: L'isola a forma di cuore esiste davvero, si chiama Galesnjak, ed è in Croazia.

2 novembre 2011

Fuori Luogo. (Riflessione breve)


"Essere
fuori luogo significa non avere la capacità di riconoscere la verità che è già scritta nelle cose."

T. Cresswell,
In place/out of place: geography, ideology and trasgression, University of Minneapolis Press, 1996, p.55


Il
grassetto è mio.
Il testo, tecnicamente, è di geografia.
Ma parla in più sensi.

Fuori luogo....la pozza della nevrosi.

Dobbiamo proprio farne un mito?