2 novembre 2011

Fuori Luogo. (Riflessione breve)


"Essere
fuori luogo significa non avere la capacità di riconoscere la verità che è già scritta nelle cose."

T. Cresswell,
In place/out of place: geography, ideology and trasgression, University of Minneapolis Press, 1996, p.55


Il
grassetto è mio.
Il testo, tecnicamente, è di geografia.
Ma parla in più sensi.

Fuori luogo....la pozza della nevrosi.

Dobbiamo proprio farne un mito?

6 commenti:

Nicole ha detto...

Molto bello questo tuo spunto, aiuta a riflettere su alcuni passaggi personali e non. Non ti conosco abbastanza per comprendere cosa volessi indicare, posso solo dirti cosa ne penso io.
Ci sono diversi modi per interpretare l'essere fuori luogo.
Alle volte serve per confondere volutamente...altre è semplicemente mancanza di materia grigia. Non conosco la lingua inglese e non sono riuscita a tradurre il link, purtroppo.
Temo di essere andata fuori tema, ma ritornerò a leggerti per cercare di interpretare il tuo pensiero.

Sunshine ha detto...

mmhh, appena sveglia, invasa da paranoie, per un motivo per cui ne vale la pena, almeno per una volta...interessante, ma forse mi spiazza un po' stamattina, intensifica il mio caos???

carmelo caruso ha detto...

Alcune volte bisogna essere pronti anche ad essere sorpresi, facevo un giro e mi sono fermato sul fuoriluogo, quasi fosse una mia illuminazione di rimando...riflettendo mi sono perso beatamente in queste divagazioni....il caos dell'essenziale è forse ciò che cercavo.

poesiasenzapatria.blogspot.com

TrecceNere ha detto...

Nicole il testo in inglese da cui è tratta la citazione si intitola "In luogo/fuori luogo: geografia, ideologia e trasgressione". Non sei fuori tema, ognuno legge cose diverse in uno stesso testo, e per quanto mi riguarda non ti sei allontanata troppo.
Io credo che sentirsi "fuori luogo" sia un buon sintomo, (che spinge a cercare la salute) in una società davvero irrazionale e malsana. Ma che se ci si ferma al "fuori luogo" si resta nella pozza della nevrosi, nell'inoperosità, nella morbosità del proprio essere fuori luogo, sconnessi dal resto...si fa della propria diversità un mito in negativo piuttosto che accettare di essere inun luogo, dove tutto si spiega perfettamente, e se si vuole qualcosa bisogna muoversi per cambiarlo. Insomma discorso complesso, per questo preferisco le riflessioni brevi :P

TrecceNere ha detto...

Sun... intensifico il tuo caos...ora dirò una cosa molto intelligente e ponderata: FIGOOOOOOOOOO! :D


Ciao Carmelo, ho ricambiato la visita, apprezzo la brevitas delle citazioni e la poesia.Un caos che si spiega non diventa Cosmos?

carmelo caruso ha detto...

Chi siamo noi per decidere l'ordine delle cose? chi in realtà comprende realmente? chi in realtà può spiegare tutto?
Grazie per la tua visita, spero di rileggerti qui e su poesiasenzapatria
Un Abbraccio