2 luglio 2011

Crazy Diamonds



E' l'una di notte circa. La radio passa i Pink Floyd. E' il momento in cui tutto si distende. La voce degli amici è un rumore senza forma, senza parole. Almeno così giunge alle mie orecchie, come se fosse un colore, che potrei dire come stanno, fuor d'ogni bugia. Bene bene, benino.
Sembra che io non ascolti davvero, che sia distratta, con la testa in aria.
Ma sono dentro al loro giallo-arancio, e tengo il naso sul finestrino.
Il semaforo è rosso senza clamore. L'intro dei Pink inizia a dire qualcosa, c'è una risata in mezzo, in chiave di sol.
Nell'auto a fianco, la ragazza seduta nel sedile da donna, abbassa lo specchietto, mette il rossetto. E' l'una e mette il rossetto. L'uomo al volante le parla, acquario con doppi vetri.
Niente luna.

I diamanti sul decoltè della notte mostrano ancora l'etichetta Per sempre.
Alza il volume per favore.
Nei Pink Floyd ci vedi tutto lo Spazio.
Il semaforo si distrae, e scivoliamo sull'olio di un altro discorso. La strada è un sospiro nelle curve.
Le città anche se deserte sono piene di donne: basta guardare i cartelloni pubblicitari.
Una bionda è distratta su uno sfondo bianco, e c'è un nome accanto, che fa chiedere "chissà che vende". Forse razza caucasica.
Io so che sopra gli stop della nostra auto una scritta dice: Fiesta.
Una festa uscita dalla catena di montaggio di un certo Ford.
Sfondo nero, guardo dal rettangolo del finestrino le vetrine chiuse dei negozi. Siamo nello stesso flusso di coscienza.
Parole e diamanti, 30% coi saldi. E' ancora fine stagione nel Grande Anno.

3 commenti:

Dr ƒeelgood ® ha detto...

...now there's a look in your eyes like black hole in the sky...

Sunshine ha detto...

anch'io a volte sono acquario dai doppi vetri... bel post..

T[on]Y ha detto...

I Pink Floyd, specie questo pezzo, rendono assente anche me.
Più che assente, direi più teletrasportato altrove.
La mente prende le sembianze di un foulard rosso fuoco, semitrasparente, che va per spinta del vento, ma se toccca qualcosa ne prende la forma, s'interessa a lei.
Qualsiasi cosa, specie quelle che, di solito, appaiono le più insignificanti.