15 giugno 2011



Si gela dicevi
ma c'era ancora calore
nella piega
del mio braccio.

Dal tappeto spiavo
l'ultima carezza,
lasciata a schiudersi
sotto al gatto.

Perdevo margherite
dai nodi dei capelli,
pettinati
coi denti del ricatto.

Il fumo delle menzogne,
annerite sul fuoco,
fiatava: le chiavi lasciale
lì sul piatto.

Il tuo inverno mi insegnava
come anche la neve,
scavando,
perda il color del ghiaccio.


3 commenti:

Sunshine ha detto...

molto molto bella...

dark0 ha detto...

concordo.

Rosario ha detto...

Mi sono piaciuti molto i tuoi versi, delicati e forti allo stesso tempo, tracciano una sceneggiatura ben precisa scandita da piccoli fotogrammi.