24 aprile 2011

Sonetto XLIII


Cerco un segno tuo in tutte l’altre,
nel brusco, ondeggiante fiume delle donne,
trecce, occhi appena sommersi,
piedi chiari che scivolano navigando nella schiuma.

D’improvviso mi sembra di scorger le tue unghie
oblunghe, fuggitive, nipoti di un ciliegio,
altra volta è la tua chioma che passa e mi sembra
di veder ardere nell’acqua il tuo ritratto di fuoco.

Guardai, ma nessuna aveva il tuo palpito,
la tua luce, la creta oscura che portasti dal bosco,
nessuna ebbe le tue minuscole orecchie.

Tu sei totale e breve, di tutte sei una,
così con te vò percorrendo e amando
un ampio Mississipi d’estuario femminile.



(da "Cento Sonetti d'Amore"- Pablo Neruda)

2 commenti:

dark0 ha detto...

stupenda, come la foto del resto.

TrecceNere ha detto...

:)