12 febbraio 2011

Spiare




Roma è una città imponente. Ogni tanto ti verrebbe da scappare da qualche parte per riprendere fiato, per non vedere tutta quella bellezza attorno a cui non sei abituato. A volte fa quasi paura, come se ti potesse cadere addosso da un momento all'altro il monumento, l'angelo di marmo con la spada (ahia), il ponte sotto i piedi.
La città si staglia ovunque. Marmorea e onnipresente. Girando lo sguardo non trovi pace. Sullo sfondo c'è sempre una cupola, un palazzo importante. Non riesco a metabolizzare. Non so neanche che dire. La sua bellezza rimane inafferrabile, proprio perchè incombente. Sento che per prendere un pezzettino di Roma ci vorrebbe la giusta distanza, magari anche un po' di tempo. Ricordarla.

Tornando a casa trovo conferma nelle foto scattate: quelle che preferisco sono sempre dietro un filtro, di vetro, di rami, di cornici insolite...
Ho dovuto allontanarla, filtrarla, ricordarla.
Prendo appunti.
Come fare con Roma, o una grande bellezza.
Trovare da dove spiarla.



3 commenti:

Carlo Columba ha detto...

Mi è capitato di andare a Roma più spesso per lavoro che per viaggio personale. L'impressione che ne ho spesso ricavato è simile alla tua: per me Roma é "troppo", così tanto "troppo" che sembra impossibile considerarla vera. Più facile pensare di trovarsi su un set.
Lavorarci poi è quasi impossibile: come fare a prendersi sul serio?
:-)

☆Vale ha detto...

io la trovo caotica

TrecceNere ha detto...

Carlo, dici che è più facile prendersi sul serio qui??


Vale sei mai stata a Palermo? :D