21 giugno 2010

Sul calcio e altre inezie

Dovrei smetterla di sentire tutto come se fossi una pellicola da 3200 iso. Tirata a 6400.
Non c'è niente che mi faccia incazzare come quando mi devono togliere il piacere delle cose. Perché a me il calcio è sempre piaciuto, davvero tanto, ma oggi...oggi mi sembra uno spettacolo grottesco.
La radio dice "gioca la Grecia"...e a me viene da ridere amaro. Un paese in cui ormai la gente si buca per strada, che tanto è lo stesso. Allo sfacelo. E vorrei tanto che vincesse la Grecia quest'anno, per il gusto di vedere i giornalisti confusi... con le mani alla testa, a cercare di scrivere qualcosa che parli almeno di riscatto. Ma potrebbe anche vincere l'Italia, e sarebbe altrettanto divertente, anche se l'ironia, ovvero il senso della realtà, lo avvertono in pochi. Nelle scuole arrivano le circolari, per mettere a tacere le critiche al governo e il confronto libero su un provvedimento come i tagli alla scuola. I giornali possono parlare solo di costumi da bagno e George Clooney. La giustizia viene fermata là dove inizia l'ingiustizia. E' tutto molto efficace, e davanti a me si apre lo spettacolo di un'Italia fantoccio in calzettoni blu. Non mi hanno tolto solo il piacere del calcio, no...io non vedo più dignità di popolo. E un po' invidio gli ingenui che possono ancora gridare Forza Italia, di fronte al velo di Maya che si accende ogni sera nelle nostre case.