28 dicembre 2010

HD

Il mare d'inverno

Carezze. Il mare scivola lento in pieghe tenui, culla di alghe. Il sole è basso, il rumore è soffuso. Sembra che tutta la natura parli di taglio. Questo paesaggio mi riporta all' ultima esperienza lavorativa con la videocamera. Diversa dalla fotografia, eppure simile. Nel video non ci sono stacchi di 1/125 di secondo che possano rubare l'anima in un istante, direi a prima vista. Nel video l'anima delle cose, delle persone, va conquistata a poco a poco, alternando le fasi della tecnica di seduzione di un vero don Giovanni. Si scorre piano lungo l'oggetto, e poi si cambia prima di annoiare, si va veloce per dare un po' di sale al tutto. Si passa dietro un vetro per spiare, o dal fuori -fuoco al riflesso nitido di uno specchio, moltiplicatore di spazi ignoti.
Un gioco di seduzione che scorre lento sulle forme per esaltarle, e ancora zoom in/out per regalare quell'illusione di conquista o di perdita che gli amanti adorano. Se si sa perchè si desidera, si impara anche a come far desiderare.
Vento e sole, nuvole e pioviggine. Infine arcobaleno su questo mare. E niente che risulti stonato. Armonia. E penso alla Poetica di Aristotele. Un buon lavoro è un equilibrio di tensioni opposte, che risulti organico ed emozioni. C'è un'onda ogni tanto, ma il pensiero che tutto vede scivola tenue senza far male. Mi pare questa l'alta definizione, l''alta misura, di ogni incidente terrestre.

1 commento:

UIFPW08 ha detto...

L'arte, allo stato dell'arte è sempre arte pura.
Complimenti per la foto.