27 febbraio 2010

Fall




Sarebbe meglio che dormissi. Ma è sempre così, il malditesta mi rende trasversalmente più mentale. E' che dopo una giornata tra mostre d'arte contemporanea, e fotografia, e voci, suggestioni, folle di gente, amici e racconti di vita...questo malditesta mi sembra parte di una musica tutta mia.
Malditesta dal sapore metallico.
Maledetto
Benedetto
dolce male alla testa.
E' che prima di vederlo avevo il silenzio,
e poi l'ho visto
in un attimo
dal silenzio
ho sentito
mille accordi la musica
miriadi e miriadi e miriadi miriadi miriadi di brani
di brani lenti veloci allegri
passionali
uno scherzo
un inno
miriadi
e il tutto che si infrange
come a dire
è il frastuono, e l'onda che ne resta
la mia musica.
Vetro come acqua
ondivago suono
di pianto spezzato
il legno inclinato
le corde arricciate
in un pianoforte rotto
a dispetto della coda
nell'eleganza
del suo spigolo.


In un pianoforte senza suono

oggi
ho visto
la musica.

Ogni volta che ho creduto a un miracolo è stato un pianoforte caduto dal cielo.




Günther Uecker, Fall, 1988
Palazzo Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, "Essential Experiences" fino al 28 febbraio 2010
Foto: da flickr
Music: Love is a mistery, Ludovico Einaudi

4 commenti:

dark0 ha detto...

c'è ne vorrebbero anche a me pianoforti così, credo che l'amore da me sia una cosa distante ormai.

UIFPW08 ha detto...

Sono stato a Palazzo Riso..ed ho preso un caffe..

Messieur Le Capitain ha detto...

Magari ci fossero pianoforti nella mia testa, per ora solo tamburi e piatti di batteria...l'antistaminico è la mia fede...l'allergia la mia pena...

Tra cenere e terra ha detto...

Questa volta mi sono commosso.