16 giugno 2009

Far Far


Far far, there's this little girl
she was praying for something to happen to her
everyday she writes words and more words
just to spit out the thoughts that keep floating inside
and she's strong when the dreams come cos' they
take her, cover her, they are all over
the reality looks far now, but don't go

How can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
how can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
oh oh oh oh

Far far, there's this little girl
she was praying for something good to happen to her
from time to time there are colors and shapes
dazzling her eyes, tickling her hands
they invent her a new world with
oil skies and aquarelle rivers
but don't you run away already
please don't go oh oh

How can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
how can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
Take a deep breath and dive
there's a beautiful mess inside
how can you stay outside?
There's a beautiful mess
beautiful mess inside

Oh beautiful, beautiful

Far far there's this little girl
she was praying for something big to happen to her
every night she hears beautiful strange music
it's everywhere there's nowhere to hide
but if it fades she begs
"oh lord don't take it from me, don't take it"

She says, "I guess I'll have to give it birth
to give it birth
I guess, I guess I have to give it birth
I guess I have to, have to give it birth
there's a beautiful mess inside and it's everywhere

Just look at yourself now
deep inside
deeper than you ever dared
deeper than you ever dared
there's a beautiful mess inside
beautiful mess inside

14 giugno 2009

E tornammo a riveder le stelle


I pensieri scivolano come seta tra le mani, senza far rumore, senza attrito.
E' spesso così l'ora tarda, quando è quasi giorno. Tutto ha un tempo diverso.
Forse è quello del sogno che non si è fatto.
E' un peccato che non ci si ricordi mai delle stelle...abbiamo disimparato a guardarle prima di dormire, mentre qualche secolo fa erano l'unico spettacolo certo che si dava ogni sera.
Aiutano, le stelle aiutano. Lì zitte, a ricordarti la distanza dalle cose. Diresti che te le abbiano messe apposta sopra la testa. Per ricordati l'infinito, tra il chiasso delle tue vicende.
Amiche che trovano sempre il silenzio giusto da dire. Un calmo ordine da milioni di anni. E tante storie disordinate di uomini.
Un sognatore un giorno se n'è scelta una per il gusto di un legame con l'infinito,
una bambina una notte ne ha fissata per ore un'altra aspettando che finalmente cadesse,
un uomo ha indicato la più luminosa per conquistare la ragazza appena conosciuta,
un ubriaco sulla spiaggia ha giurato di averle viste danzare,
molti hanno espresso desideri che all'alba hanno dimenticato,
degli adolescenti hanno ipotizzato l'esistenza di altri mondi,
una donna guardandole mentre piangeva ha finito, così, per sorridere,
un altro sapeva che poteva essere l'ultima volta ogni volta,
qualcuno ha pregato Dio senza chiedere niente per sè,
un cieco le ha immaginate mentre una voce dolce gliele raccontava,
un vecchio ha ricordato il suo primo amore,
un uomo disperato avrebbe voluto fare a botte con loro e il suo destino,
un ragazzo curioso ha chiuso gli occhi per vedere quante ne ricordava,
due innamorati hanno aspettato insieme che il giorno gliele portasse via.
Hai l'impressione che quelle stelle siano quasi mamma e papà, l'amico che avresti voluto, l'animale che hai perso, l'amore che ti ha tradito o quello che hai sognato tutta la vita, l'avventura mai tentata, le storie che hai raccolto, quello che sei stato e quello che sarai. Non ti stupisce insomma che la vita inizi e finisca lì.


7 giugno 2009