4 maggio 2009

mare,i =femm,sing.

Finalmente. Prendere aria, sentire l'odore dal mare che frizza nel naso, scende nei polmoni, ti avvolge di freschezza.
Il mare sa di casa. Calma danza, ritmo dolce. Un piatto cucinato in famiglia.
Finalmente mi scrollo di dosso un po' di chiasso. Tutto si concentra nel mirino della macchina fotografica. Silenzio ovunque. Silenzio dentro.
Tutto ciò che si muove mi dà fastidio. Solo il movimento del mare non ferisce.
E' una culla di colori. Uno specchio deformante.
Il sole scende, fa fare le ombre. Corde appese, abbandonate.
Respiro. Mi sembra quasi che non respiravo da secoli. Mi abbasso, scatto. Non ho pretese.
Respiro davvero, ora. Respiro il mare che sa di freschezza.
Non ho pretese.
Troppi pesi inutili, molti che non ho scelto io. Mi sembra che Bob Marley possa insegnarmi la leggerezza... che ci sia una qualche filosofia da qualche parte che non bisognerebbe mai perdere di vista, quando tutto attorno ti grava di preoccupazioni, di aspirazioni, di pretese. Io non sono una persona seria. Per me le domande importanti sono ancora quelle che non ti danno il pane.

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