27 marzo 2009

La musica di Amelie


Chiudo gli occhi alla prima nota. C'è un sorriso lieve che accompagna tutto il pezzo, e forse è una mia impressione, ma ci sento il sapore dolceamaro dei ricordi. E ripenso al rito di Amelie.

Far saltare i sassi sul canale saint martin, prima che cadano giù.

Far saltare tutto, sul canale saint martin.

Chissà se le suggestioni possono essere universali. La musica tra le arti è quella che più ha la capacità di lasciare intatte le sensazioni, salvarle dal 'fatto'.
Ogni cosa trova espressione, nelle parole, nei gesti, nell'immagine... eppure mi sembra che più si conoscano le cose... più le si smonti e rimonti logicamente fino a poter dire "io questa cosa la so" o "io quella persona la conosco", tanto più mi accorgo che con quella volontà di conoscenza, che altro non è che possessione, si è dimenticata l'intuizione iniziale, quella piccola rivelazione silenziosa e pre-razionale, libera.
"...E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione". (ct. da Arancia Meccanica)

Bisognerebbe conservarsi un canale saint martin su cui far saltare i sassi ogni tanto.

3 commenti:

Dr Feelgood ® ha detto...

su questo pezzettino della tua Anima c'è immortalata davvero tanta verità.... e di questo ti ringrazio.

giovanni paleologo ha detto...

la musica di amelie, è anche un tango bellisimo (io amo il tango)....

ho cambiato blog, e sono invecchiato di qualche foto.

Luigi ha detto...

Questo mio periodo apparentemente insignificante è invece molto ricco. Ogni mattina mi sveglio e comincio a scrivere. Se pensassi di farlo non sarebbe la stessa cosa, non lo farei bene. Hai ragione: pensare troppo fa male. Dovrei sperare che questo mio brutto periodo passi presto, ma fondamentalmente faccio il tifo che non sia così. Grazie.