30 settembre 2008

In fondo, anche se nessuno non ci avesse mai parlato di neuroni e non avessimo avuto una spiegazione scientifica della cosa, davanti a un'immagine del genere...non troveremmo comunque un'analogia sulla percezione che abbiamo del viaggiare dei nostri pensieri...che si incrociano, si ostacolano, si annodano, si liberano?
O devo smetterla di drogarmi?

29 settembre 2008

24 anni





Oggi è il mio compleanno e non voglio festeggiare. Alcuni chiederebbero (e in effetti hanno chiesto) "come mai? perchè, sei triste??" Ma il motivo è l'esatto contrario. Sto talmente bene che i festeggiamenti mi sembrano superflui, ogni richiamo a festeggiare la mia nascita ridondante. Non voglio il caos dei lustrini che rimangono sul pavimento il giorno dopo a ricordo di una festa fugace, cercata per far sì, in fondo, che il compleanno porti la gioia che nel quotidiano manca, o l'illusione di essere speciale e una volta all'anno al centro del mondo, anche quello degli altri.
Sto bene, e ogni attenzione che mi arriva, ogni regalo, ogni persona che mi chiama per volermi vedere...è un di più, una conferma per le scelte fatte, per le condivisioni di pensieri emozioni esperienze, che hanno arricchito la mia vita e non sono andate perse, nè per me nè per loro. Niente può deludermi, perchè in fondo non mi aspetto niente. I miei regali oggi non sono gli auguri o i doni che ricevo, ma è quello che provo verso le persone che sono per me importanti. Per questo le ringrazio, per aver fatto in modo che in me non si spegnesse il valore dell'umanità.
E ringrazio la sorte che mi ha concesso l'unica vera possibilità di vivere, dimostrandomi che dietro alle 51 rose rosse di stamattina non c'è la forma del romanticismo inteso dai più, ma la sostanza di un destino condiviso, la risposta alle mie domande, il motivo per cui il mattino ha una luce nuova, e il sognato e il reale, l'ideale e il concreto, solo in questo sono un'unica cosa.

24 settembre 2008

Octavia Project: video

Avere un riconoscimento al primo concorso cui si partecipa è una bella, inaspettata, soddisfazione. E rassicurante è il posto sul podio, il terzo: quello che ti lascia ancora l'illusione di essere un'incompresa (una necessità per noi artisti..."noi che?")
C'erano vari autori che meritavano, chi più, chi meno, ma finita la festa poco importa. L'importante è che le immagini rimangano nella memoria di chi le guarda.
E' stata un'occasione per far conoscere il mio progetto, per dare un senso al lavoro svolto, per incontrare persone del settore e capire meglio ciò che avevo fatto e come migliorarmi.
Così ho scoperto che il mio è un portfolio di ricerca piuttosto provocatorio da portare a un concorso. Io non ci avevo pensato :)
Ma la frase più bella me l'ha rivolta il primo esperto cui ho fatto visionare le foto.
Alla fine prima di salutarmi mi ha chiesto:
"Ma lei fa anche foto normali?"
Senza volere mi ha fatto il complimento più bello della mia giovane carriera fotografica.



Il montaggio è stato realizzato da Alex Garraffa, che con i movimenti di camera ha saputo valorizzare maggiormente le mie immagini.

17 settembre 2008

Blue Morning - wake up

blu sveglia 06:05


Per chi come me si sente a volte dentro Matrix...

Caro Einstein: invece sì, Dio gioca a dadi con l'universo... ma sono truccati.

Sveglia, amore,
Sveglia
Non è mondo per noi questo
ci prende in giro
il reale e il sognato
si inseguono nel comodino.
Sveglia
che è già suonata
l'ora
suonata
ormai la
Sveglia, amore,
sveglia
puntata.
E' tutto fermo
così fermo,
non ci credere
non sono scelte quelle
tua è la mano
loro il gioco
rotolano per scherzo.
Ieri notte ridevano
li ho sentiti io
ridevano!
e oggi finti tonti
dormono.
Non te lo segnare
il punteggio non vale
il gioco è morto,
la febbre passata
siamo svegli
amore
svegli
nell'ora sbagliata.

15 settembre 2008

Dieta, dal gr. dìaita= modo di vivere, regime di vita

Mangiamo e con la stessa voracità vogliamo essere magri.


Riscopro il mio fumetto preferito, le striscie di Mafalda che leggevo da piccola.
La striscia di Mafalda è stata tratta da
QUI

Parzialità


A volte gli spazi si dividono in modo così strano. A volte cose molto distanti sembrano sullo stesso piano, e la foto e i soggetti in essa sono un foglio fra le mani: magari hai voglia di vedere, di sapere di più, ma se lo giri non vedi dietro, non saprai mai com'era dall'altro lato. Non con una sola foto almeno. E' una parzialità splendida quella della fotografia. Una dittatura, anche. Quel momento, quello spazio, visti da quella sola inquadratura...parzialità. Non credo mai a una foto, penso sempre a come mi sta prendendo in giro, mi diverte sapere che in fondo ci sia questa verità sfacciata, e questa consapevolezza dentro me che una fotografia non è mai realtà, ma solo un modo di guardarla o anche trasformarla. E' una metafora, a volte un simbolo, o ancora un'illusione ottica, una suggestione, un esercizio di spazi e luci, a volte è logica, altre è racconto o ancora documento. Per me è sempre onesta parzialità.

E solo grazie alla Luna sappiamo del mare.

8 settembre 2008

Bianco e Nero

Nel gioco degli spazi. Il pieno. Il vuoto. Ancora una volta bianco e nero, il senso della vita in due non colori, loro in fondo al cilindro e tutti gli altri intorno a confondere la mente di chi guarda. Come un trucco dal cappello, saltano fuori, Bianco e Nero. Ciò che manca, che abbiamo perso per sempre. La fetta di ieri che oggi non c'è più. Le linee del tempo nella nostra coscienza, il ruvido della scorza che portiamo addosso. Ciò che era vivo, arido si spezza. Nero sangue, bianca assenza. Bianca assenza.

5 settembre 2008

Cin Cin


Brindisi.
Ai sentimenti veri, puri, senza filtri. Agli amici che restano, a quelli che vanno.
Al piatto che ho davanti. Al gatto anche. Brindisi alle domande, anche a quelle senza risposte.
Brindisi alla fame, alla sete, alla pancia, al sesso, al sonno. Alle immagini che corrono veloci nel finestrino di lato e a quelle che scivolano piano nel vetro di davanti, come in un acquario. Alla musica della radio durante il viaggio.
Brindisi.
All'aria tra i capelli, al profumo di pioggia tra gli alberi, all'acqua dolce di un lago sulle labbra. Alla fatica che ti porti la sera, ai risvegli con il suono del mare.
Ai sorrisi e alle lacrime mai negati. Alle diversità, ai compagni di viaggio, ai giochi, ai litigi e alla terra su cui si è fermato il piede. Brindisi alle fotografie, alla ricerca, ai messaggi in un taccuino. Agli abbracci. I brindisi senza un perché, quelli ripetuti.
Cin Cin senza domande, Cin Cin alla Vita che risponde Prego.
Cin Cin


Colta con la mia nuova FUJI FINEPIX S5800.

2 settembre 2008

Incontro col comandante


Un mural trovato ad Avola (SR)

http://it.youtube.com/watch?v=SynVFM_6ezk