19 agosto 2008

Moon River

Quando hai una musica dentro, va sempre tutto bene. E io so suonare e cantare.




Moon River, wider than a mile,
I'm crossing you in style, someday,
Old dream maker, you heart breaker,
Wherever you're goin', I'm goin' your way,
Two drifters, off to see the world,
There's such a lot of world to see,
We're after the same rainbows end,
Waitin' round the bend,
My Huckleberry friend,
Moon River, and me


Old dream maker, you heart breaker,
Wherever you're goin', I'm goin' your way,
Two drifters, off to see the world,
There's such a lot of world to see,
We're after the same rainbows end,
Waitin' round the bend,
My Huckleberry friend,
Moon River, and me

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Fiume Fatato
infinita vastità
ti varcherò con classe
un giorno futuro.
Oh, tu che evochi i sogni,
che spezzi i cuori,
ovunque il tuo scorrere
seguirò.
Insieme, alla deriva
liberi di riflettere un mondo,
dove ci sono ancora tante cose
da scoprire.
Entrambi protesi
verso lo stesso
inafferrabile limite dell'arcobaleno,
follemente sospesi,
il mio amico color del mirtillo
il Fiume Fatato
ed io.

7 agosto 2008

I nomi, l'amore, e la cattiveria logica

Uno degli aspetti più interessanti dell'attività umana è la denominazione.
Dare un nome non è mai un atto neutrale, è un vero e proprio scegliere tra miriadi di possibilità l'unica che potrà essere agli occhi del mondo, l'unica socialmente riconosciuta... io uso un nome per rendere conoscibile-designabile-definita una cosa ad altri. E quella cosa rimane legata al suo nome fino all'osso, è schiava anche delle banalizzazioni, che di per sè sono sì rischiose ma per lo più innocue.
E' molto più pericoloso invece quando ci si ostina a (e si pretende di) chiamare una cosa col nome di un'altra. Un esempio.
Per quanto riguarda i sentimenti... Amore è sulla bocca di tutti con una facilità indescrivibile. E' il sentimento supremo, è quello per Dio, per un figlio, per l'anima gemella. Amore. Amore qui, amore lì. Amore liolà.
Nella mia personale esperienza ho discusso spesso sull'argomento e sono arrivata alla conclusione che spesso le persone, e (in passato) me compresa, fanno confusione, s'ingannano involontariamente, hanno una visione comune che non aiuta a trovare la specialità dell'amore.
Quante volte ci si è chiesti:
Amore è egoismo o altruismo? Oggi direi entrambi, perchè si ama per una volontà dell'ego, si ama in favore dell'oggetto amato. Ne deduco che quando si ama si faccia sempre il bene proprio e contemporaneamente dell'altro. Non c'è scampo. E questo mi fa credere plausibile e leggittimo il lamento di Saffo verso Afrodite, e la risposta della dea: chi ama deve essere riamato, se no non c'è amore da nessuna delle parti.
Non è un sentimento univoco: se non c'è reciprovità si sta sbagliando a parlare di amore. Può essere dipendenza affettiva, attrazione...più semplicemente è comunque un errore di valutazione quando si vuole che una persona X corrisponda a quello che alla nostra Volontà manca per essere appagata nella sua ricerca. E' come provare a fare entrare una formina quadrata dove c'è il posto per il cerchio. Gli angoli non si smussano, e spesso la gente rassegnata si accontenta di poggiare una forma sbagliata sul vuoto della propria anima. Ci sono matrimoni, anche, basati su questa rassegnazione. Questi errori di valutazione spesso non sono capiti da chi lascia (che magari crede di agire sotto spinta di "occasioni" o "accadimenti", non rendendosi conto che invece è un problema di essere) ed errori non capiti da chi è stato lasciato, che a volte si offende, a volte accusa, a volte non si arrende all'idea. L'amore non si chiede, non si insegue, non si cerca in nessuno, semplicemente quando si incontra lo si riconosce, mentre si separa in modo assolutamente netto da tutte le esperienze vissute prima e le rispettive, a questo punto, banalizzazioni usate.
L'amore non si perde. Mai. Trovato è per sempre.
L'amore è un atto di fede in se stessi, il sapere con conconsapevolezza che per il proprio vuoto c'è un pieno. E non è un caso...non lo possiamo trovare ovunque in chiunque. E' unico, come la nostra forma. Perfezione di Volontà combacianti.
Se la gente si sbagliasse semplicemente chiamando amore un affetto profondo verso un'altra persona, non mi preoccuperei più di tanto. Non uccide nessuno e accade per il 99% delle persone.
Trovo però disarmante fare del male a chi si dice di amare, dare dolore avendo per se stessi altrettanto dolore. Nè egoismo nè altruismo dunque. Male per male.
Ma per piacere, almeno la bontà logica di non chiamarlo amore, ecco.
La bontà logica di essere onesti con i nomi, e di ammettere consapevolmente quello che si sta facendo senza nascondersi dietro a un dito.
Male x Male = Cattiveria.
...Ma dalla cattiveria non si può pretendere neanche la bontà logica, ché sarebbe un ossimoro.
Mi auguro allora almeno la cattiveria logica.
Non sono tanto illusa da sperare in un'ammissione aperta di chi fa il male (il che sarebbe impossibile, visto che la cattiveria si serve di falsità) ma credo ci sia attiva consapevolezza malefica nel carnefice dal volto di vittima.
Mi consolo pensando che almeno lo sgarro più grande l'ha avuto chi non sa cosa sia, l'amore.

3 agosto 2008

La Storia dell'Uomo e della Donna


La Donna

Un giorno la cosa diventerà seria. Sono stata tanto sola, anche non avendo mai vissuto da sola.
Sai, quando ero con qualcuno, spesso ero felice, ma comunque pensavo fosse del tutto casuale.
Questa gente erano i miei genitori, ma avrebbero potuto anche essere altri.
Perché mio fratello era quello con gli occhi marroni, e non invece quello con gli occhi verdi che stava sulla banchina di fronte?
La figlia del tassista, per esempio, era mia amica.
Ma avrei anche potuto passare il braccio intorno al collo di un cavallo e sarebbe stato lo stesso.
Stavo con un uomo, ero innamorata.
Ma avrei anche potuto piantarlo ed andarmene via con quel tizio sconosciuto che avevamo incontrato per la strada.
Fino ad ora non ho mai giocato con gli uomini, e tuttavia non ho mai aperto gli occhi per pensare.
Adesso sento che è una cosa seria.
Finalmente sarà una cosa seria.
Cosi ora sono cresciuta.
Ero solo io cosi poco seria, o è il Tempo cosi poco serio?
Non sono mai stata Solitaria, né da sola né con qualcun altro.
Ma mi sarebbe piaciuto, in fondo, essere Solitaria.
Solitudine significa "finalmente sono Tutto".
Adesso posso dirlo, perché oggi finalmente sento che grazie a te posso diventarlo Sola.
Bisognerà finirla prima o poi con il "caso".
Io non so se ci sia un Fine, ma so che ci deve essere una Decisione.
È necessario che tu ti decida.
Deciditi.
Ora il Tempo Siamo Noi.
Non solo la città intera, adesso è il mondo intero che prende parte alla nostra decisione.
Ora noi due siamo "più che due" solamente.
Noi incarniamo qualcosa.
Ed eccoci sulla Piazza del Popolo.
Siamo qui, tutti e due, e l'intera piazza è piena di gente che si augura la stessa cosa che ci auguriamo noi.
Decidiamo noi il gioco per tutti.
Io sono pronta.
Ora tocca a te.
Hai tu in mano il gioco.
Adesso o mai più.
Tu hai bisogno di me.
Tu avrai bisogno di me.
Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua, dell'Uomo e della Donna.
Sarà una storia di giganti, invisibili, riproducibili.
Sarà una storia di nuovi progenitori.
Guarda i miei occhi, sono l'immagine della necessità, del futuro di tutti sulla piazza.
La notte scorsa ho sognato qualcuno, uno sconosciuto: il mio uomo.
Soltanto con lui potevo essere sola.
E aprirmi a lui, aprirmi tutta.
Tutta sua.
Farlo entrare dentro di me tutto intero, avvolgerlo con il labirinto della comune beatitudine.
Io lo so.
Sei tu quello.


L'Uomo

È successo qualcosa che continua a succedere.
Qualcosa che mi vincola.
Era notte e adesso è giorno.
Tanto più adesso...
Chi era? Chi?
Io ero in Lei, e Lei era intorno a me.
Chi al mondo può dire di essere mai stato insieme ad un altro essere umano?
Io "sono" insieme a Lei.
Nessun bimbo mortale è stato concepito.
Ma un'Immagine Immortale, comune.
Questa notte ho imparato a stupirmi.
È venuta a prendermi, e l'ho trovata a casa, e da ora e per sempre lei sempre ci sarà.
L'Immagine che abbiamo creato sarà l'Immagine che accompagnerà la mia morte.
In questa Immagine avrò vissuto.
Solo lo Stupore su di noi.
Lo Stupore dell'Uomo e della Donna ha fatto di me un Uomo.
Io ora so ciò che nessun angelo sa.