28 maggio 2008

Fine. Maggio.


1 commenti:
Maxdog ha detto... Tutto scorre.
Aspetto il post: Inizio. Giugno.
;) 13:23

26 maggio 2008

A real red day

a red hairbrush
a red coffee

a red stair

a red toothbrush...riguardandole so cosa manca. A red clock.


6 commenti:
L'Esteta col gilet ha detto...
Manchevole di red carpet :D
20:17
Maxdog ha detto...
Avessi dovuto scegliere un colore, avrei scommesso su un blue day...Poi mi hai spiegato da dove nasce il red day...Seguire l'ispirazione... o ispirare le cose... riflettersi...Davvero belle... scialbe se vuoi... riprendono oggetti di uso umano ma non c'è umanità, sembra una Pompei post atomica... ;)
21:12
GIOGGI ha detto...
Mi piaccciono moltissimo la prima e la quarta.. Però ti devo chiedere che filo conduttore hanno queste foto..Io un'idea ce l'ho ..ma la scala non riesco a collocarla...
08:46
TrecceNere ha detto...
Per il tappeto rosso ci stiamo attrezzando!! :PMax...allarme rosso :)Gioggi mo' te spiego.Il filo conduttore è il fatto che sia tutto così dimesso.innanzitutto sono attimi della giornata...le foto nascono come sfida con un amico nel fotografare un red day, una mattina a casa con questa colorazione. Allora dicevo, attimi della giornata (per cui mancherebbe un red clock) ma non una giornata asettica o serena...ma rossa, per cui ho interpretato tumultuosa. E tutto, spero rendi l'idea...di dimesso, precario...il lavandino sporco, la tazzina usata, la spazzola non pulita e le scale...che sono di reale "passaggio" giornaliero a casa mia e che è una foto "compositivamente" dimessa e inutile a se stessa, che serve solo per passare alla foto 4 e andare in bagno a trovare lo spazzolino.:)
09:44
Anonimo ha detto...
rosso è sicuramente un giorno in cui per la fretta lasci tutto così, com'è, non credendo neanche che le stesse cose saranno la sera ancora lì, ad aspettarti, immobili.Bella sopratutto la tazzina. Suggerissce un inizio di giornata poco voluto...Suggerirei una passerella cromatica che accompagni le altre ore, sino ad avere una sera di un colore diverso, più immobile...perchè il tumulto è finito e inizia la staticità. Chiara
13:22
TrecceNere ha detto...
bene da un semplice gioco...forse inizia un progetto...vedremo.Chiara mettiti all'opera.
18:59

Oggi ho imparato che

Quanto più la macchina fotografica è fuori dalla custodia, tanto più la userai.

Semplice no?

25 maggio 2008

Mano Octavia
A Chiara, che da giorni mi chiede la foto di una mano. Pardon, non ce l'ho fatta a farla normale :)

24 maggio 2008

Ecco un test a cui bisogna rispondere alle 16 domande senza usare le parole, ma usando la prima immagine che Google Images propone digitando la risposta.


1) La mia età al prossimo compleanno

20 maggio 2008

Lo specchio, la lama, la tavola.

Tempo fa mi sono imbattuta in un libro che mi ha segnato molto. Franco Farinelli, Geografia.
Per mesi ho dovuto spiegare ad amici e conoscenti, che non stavo studiando fiumi e laghi, ma la Geografia in senso elevato, che alla fine è Filosofia (e per me anche Fotografia).
Partendo dalle parole, per dire "Terra" si usano 2 termini in greco: Gé (geologia...) e Ctòn (ctonico...): la prima si riferisce alla Terra come qualcosa di evidente, chiaro superficiale orizzontale; la seconda all'opposto indica oscurità, profondità, verticalità.
La geografia, dice Farinelli, corrisponde al primo mondo, è la descrizione della visione speculare.
A questo punto passa a narrare un mito, greco anch'esso.
L'uccisione di Dioniso (figlio di Persefone, divinità sotterranea) da parte dei Titani, figli appunti di Ctòn, i quali proprio perchè tali avevano tinto i loro volti di polvere calcarea. Essi cospargono di gesso anche il volto di Dioniso bambino mentre dorme. Quando questi, svegliatosi, si guarda allo specchio, non si riconosce. E proprio dell'attimo di stupore del dio che i Titani approfittano per farlo in 7 pezzi.
Lo specchio riflette il viso trasformato in chiara superficie, e proprio perchè per la prima volta distinguibile, mai prima vista. Soltanto per effetto di tale trasformazione-sostituzione le spade e i coltelli dei Titani possono entrare in funzione e sezionare la totalità del processo vitale. Così con le lame si ottengono contorni, limiti, confini.
Conclude Farinelli: Dioniso, il Dio che oscilla e dondola, che vacilla, è dunque il globo, il mondo. 
Il gesso è la Terra ridotta a superficie (Gé, appunto) e le lame sono i nostri concetti, più o meno affilati.

Cosa manca al sacrificio?

Alla fine Dioniso torna in vita perchè suo fratello Apollo, il dio della misura, ne ricompone il corpo per volere di Zeus. Non si possono però rimettere insieme le membra senza appoggiarle su di una superficie, l'altare, la tavola, che come ogni rappresentazione cartografica serve soltanto per due dimensioni, lunghezza e larghezza, e per il fatto di essere il più possibile piatta.
Sulla tavola i pezzi restano tali, ma allo stesso tempo costituiscono un'unità. Ciò è possibile in virtù delle nostre linee, che uniscono e dividono insieme, e che oltre al prodotto delle nostre lame sono il prodotto della stessa tavola.

Tutto questo per dire, che ho in mente questo ora, che faccio un trittico.
Ho usato uno specchio, ho usato una lama, ho usato una tavola.

trittico

Who Am I?

Who Am I?

Octavia parla.
Qualche citazione.
Il doppio, in bianco.
To Be, or Not to Be.

19 maggio 2008

Fuori

odore di alberi

come un'estate d'infanzia.

Cavalli che corrono

fuori

odore di pioggia

la notte che ammanta

quelli che passano.

14 maggio 2008

That's love

That's love
...ha bucato il cuoricino -.-

13 maggio 2008

Poesia metropolitana


E' tutto così precario.

Treno che dondola su un ponte, il vuoto sotto.
Treno che dondola su un ponte, il vuoto sotto.
Treno che dondola su un ponte.
Il vuoto sotto.

"Vespri. Stazione Vespri."

...migrar

10 maggio 2008

Temi per i contest

Questa la devo scrivere.
Nel gruppo privato di flickr "Camera Oscura", noi piccola setta di 12 membri ogni mese scegliamo un contest su cui metterci alla prova. L'amministratore Nemo ha appoggiato quella che lui chiama la linea editoriale di Treccenere, meglio definita dalla moderatrice Aenimation come assurdità! :D
Non posso darle torto, ma davvero ultimamente non ne posso più di temi triti e ritriti come abbandono, solitudine, viaggio, il corpo. Qualsiasi gruppo ha fatto almeno uno di questi, e le capacità interpretative un minimo originali si contano sulle dita di una mano dei Simpsons (che di dita ne hanno 4).
Ognuno di noi ha fatto la sua proposta e ora se ne traggono le conseguenze...
copio incollo l'ultimo topic.

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Votazione per la scelta del tema - III Sessione Fotografica
aenimation dice:
Alloooora, vediamo cos'è uscito questa volta, i temi sono:

- Le strade
- Cambiamenti
- La morte
- Paura
- Sottosopra (mia proposta)
- Vizi
- Di notte
- Casa

E le assurdità proposte da Mari invece sono:

- La casa della morte con le finestre aperte sulle strade, vista sottosopra e piena di vizi e con pochi cambiamenti
- La casa della morte con le finestre aperte sulle strade, vista sottosopra e piena di vizi e con pochi cambiamenti contro ad un simile delirio! (con piccola aggiunta, dovuto al fatto che un ragazzo aveva scritto che votava contro a un simile delirio...l'ho preso in parola, come se fosse un altro tema)

o___O

5 Giorni per le votazioni.
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...non ci crederete, ma se passa uno dei miei temi ho già un'idea in mente :P
Sentitevi liberi di dire cosa votereste

Octavia, perchè non parli??



Credevo che scattando le foto, esprimendo sensazioni, avrei sentito ogni volta di aver fatto un passo avanti, di essere vicina al traguardo, vicina al "sentire di aver finito", concluso il progetto Octavia. E invece ogni volta che un'idea diventa foto sono felice sì, immediatamente, ma poi il tempo di lavorarci su 5 minuti, e già mi ha stancato...devo fare altro, un'altra cosa, un'altra idea... già ne ho 5-6 scritte su un post-it giallo. Ma questa noia (spleen?) che mi prende... così presto.
Mi chiedo solo se sia normale. Stancarsi in 5 minuti di una proprio foto, non trovare soddisfazione che duri, chiudere una porta e vederne aprire altre 4...
E così ogni foto che faccio ne richiede altre mille... io pensavo che più scattavo più si sarebbe esaurito il tutto, e invece è il contrario. Cosa vuole Octavia da me.. (si si lo so, è il contrario, ma shhh)
Non devo avere fretta. E tu attenta a dove metti i piedi.

Aggiornamento, dopo mezz'ora: passando dalle scale mi è venuta un'altra idea. Sono decisamente in TRIP.

7 maggio 2008

Buonanotte

the night  of a poupee - la notte di un manichino
Dedicata a un sogno di un mese fa

4 maggio 2008

Chiedi alla Canon uno scatto...per salvare le balene

ASPETTO SOLO CHE GREENPEACE FACCIA UN FISCHIO E MI IMBARCO CON LORO.

Visto che queste pagine sono frequentate anche da fotografi/fotoamatori vi segnalo una campagna per la quale serve una raccolta di firme.
Recentemente si tiene il concorso Canon "L'incarico" che premierà le migliori foto con attrezzature o con la possibilità di partecipare a un prestigioso incarico fotografico. Ci scommetterei che l'Incarico sarà qualcosa di molto più tranquillizzante e accettabile di ciò che davvero si potrebbe documentare con la macchina fotografica, proprio sotto gli occhi dell'azienda giapponese, che però (stranamente) si tappa gli occhi.
Niente contro la Canon, per carità, la mia attrezzatura è Canon, ho partecipato anch'io al concorso... ma scoprire che l'azienda, conosciuta in tutto il mondo e maggiore sponsor di progetti per salvare le specie a rischio, non voglia firmare una dichiarazione contro la caccia alla balene, mi ha profondamente deluso.
Greenpeace lancia un appello mondiale invitando i clienti della Canon a chiedere all'azienda di schierarsi apertamente contro il massacro delle balene, spacciato per ricerca scientifica dal governo giapponese.
Se siete d'accordo sostenete l'iniziativa facendo girare il link nel settore della fotografia...siamo in tantissimi a non saperlo, tantissime firme, tantissimi clienti. Qualcosa varremo, almeno come acquirenti... forse.
Intanto sembra che Greenpeace abbia vinto un'altra battaglia .

2 maggio 2008

Lacrime di manichino

pianto di un manichino - crying poupee

Stai tranquilla non e' niente
è solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue...
...quella è l'anima


da Hemingway dei Negrita

1 maggio 2008

1 maggio: Portella della Ginestra

Tratto dal mio wikipedia preferito:
Era lu 1° maiu 1947 e a Purtedda dâ Ginestra s'avìanu datu appuntamentu quarchi dumila pirsuni dû muvimentu cuntatinu pri fistiggiari la fini dâ dittatura e lu ritornu dâ libbirtati, mentri, dopu tant'anni di suttamissioni ô puteri feudali, si pinzava c'avìanu finutu li seculari privileggi dê picca. Dê cullini ntornu, la banda Giulianu, fici focu ammenza â fudda, facennu ùnnici morti (dui picciriddi fìmmini e novi cristiani granni) e chiòssai di cinquanta firiti.