9 ottobre 2008

Perchè?

La domanda che facevo più spesso da piccola era perchè? Smisi di chiedere di fronte alla faccia scocciata di mia madre e davanti al suo: non c'è una spiegazione per tutto! Già. Cosa stavo pretendendo... però la curiosità mi è sempre rimasta, anche quando non ho fatto più domande. Trovare il perchè delle cose. Trovare innanzitutto le cose. Come funzionano, perchè così e non in un altro modo. Il perchè dei perchè. Non era una vita facile per chi mi stava accanto, lo ammetto. Non lo è.
La mia scarsa linearità...posso non farmi una domanda per anni, e poi all'improvviso darmi una risposta.
Perchè comunicare, parlare, scrivere?
Perchè cercare chi ti ascolta?
E' necessario?
In ogni caso, l''immortalità, l'assoluto, richiede silenzio.
Non una parola. Un gesto. Non scriverò più. (Citazione da C. Pavese)

2 commenti:

armalazz ha detto...

Comunicare è esorcizzare. Le paure le angosce, i malcontenti. Comunicare è la possibilità di migliorare la vita, di ricevere, oltre che di dare. Comunicare è perpetrare un po' di se stessi in un messaggio, consegnarlo in eredità a qualcuno nella speranza che a sua volta lo trasmetta ancora e ancora. Un modo, l'unico forse di sfuggire alla morte e alla dimenticanza. Lasciare qualcosa di sè, anche se nel fondo di un oceano. Qualcosa di brutto anche, sempre meglio che niente.
Comunicare è attingere all'infinito, soprattutto quando c'è qualcuno che non vede l'ora di ascoltarti.

nicola ha detto...

fammi capire: è una semplice citazione di Pavese o davvero chiudi il blog? E io come faccio? ;)