3 agosto 2008

La Storia dell'Uomo e della Donna


La Donna

Un giorno la cosa diventerà seria. Sono stata tanto sola, anche non avendo mai vissuto da sola.
Sai, quando ero con qualcuno, spesso ero felice, ma comunque pensavo fosse del tutto casuale.
Questa gente erano i miei genitori, ma avrebbero potuto anche essere altri.
Perché mio fratello era quello con gli occhi marroni, e non invece quello con gli occhi verdi che stava sulla banchina di fronte?
La figlia del tassista, per esempio, era mia amica.
Ma avrei anche potuto passare il braccio intorno al collo di un cavallo e sarebbe stato lo stesso.
Stavo con un uomo, ero innamorata.
Ma avrei anche potuto piantarlo ed andarmene via con quel tizio sconosciuto che avevamo incontrato per la strada.
Fino ad ora non ho mai giocato con gli uomini, e tuttavia non ho mai aperto gli occhi per pensare.
Adesso sento che è una cosa seria.
Finalmente sarà una cosa seria.
Cosi ora sono cresciuta.
Ero solo io cosi poco seria, o è il Tempo cosi poco serio?
Non sono mai stata Solitaria, né da sola né con qualcun altro.
Ma mi sarebbe piaciuto, in fondo, essere Solitaria.
Solitudine significa "finalmente sono Tutto".
Adesso posso dirlo, perché oggi finalmente sento che grazie a te posso diventarlo Sola.
Bisognerà finirla prima o poi con il "caso".
Io non so se ci sia un Fine, ma so che ci deve essere una Decisione.
È necessario che tu ti decida.
Deciditi.
Ora il Tempo Siamo Noi.
Non solo la città intera, adesso è il mondo intero che prende parte alla nostra decisione.
Ora noi due siamo "più che due" solamente.
Noi incarniamo qualcosa.
Ed eccoci sulla Piazza del Popolo.
Siamo qui, tutti e due, e l'intera piazza è piena di gente che si augura la stessa cosa che ci auguriamo noi.
Decidiamo noi il gioco per tutti.
Io sono pronta.
Ora tocca a te.
Hai tu in mano il gioco.
Adesso o mai più.
Tu hai bisogno di me.
Tu avrai bisogno di me.
Non c'è storia più grande della nostra, quella mia e tua, dell'Uomo e della Donna.
Sarà una storia di giganti, invisibili, riproducibili.
Sarà una storia di nuovi progenitori.
Guarda i miei occhi, sono l'immagine della necessità, del futuro di tutti sulla piazza.
La notte scorsa ho sognato qualcuno, uno sconosciuto: il mio uomo.
Soltanto con lui potevo essere sola.
E aprirmi a lui, aprirmi tutta.
Tutta sua.
Farlo entrare dentro di me tutto intero, avvolgerlo con il labirinto della comune beatitudine.
Io lo so.
Sei tu quello.


L'Uomo

È successo qualcosa che continua a succedere.
Qualcosa che mi vincola.
Era notte e adesso è giorno.
Tanto più adesso...
Chi era? Chi?
Io ero in Lei, e Lei era intorno a me.
Chi al mondo può dire di essere mai stato insieme ad un altro essere umano?
Io "sono" insieme a Lei.
Nessun bimbo mortale è stato concepito.
Ma un'Immagine Immortale, comune.
Questa notte ho imparato a stupirmi.
È venuta a prendermi, e l'ho trovata a casa, e da ora e per sempre lei sempre ci sarà.
L'Immagine che abbiamo creato sarà l'Immagine che accompagnerà la mia morte.
In questa Immagine avrò vissuto.
Solo lo Stupore su di noi.
Lo Stupore dell'Uomo e della Donna ha fatto di me un Uomo.
Io ora so ciò che nessun angelo sa.

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