10 luglio 2008

Pens Ieri


Nelle fitte trame dei miei pensieri: il bianco, il nero.
La calma di un vento immobile si posa sui fiori secchi di un "vorrei...".
E' una soffice nebbia. Zucchero il suo sapore, biancolore. E i piccoli mali che con le tue mani ritagli come sagome da un cartone, non si possono cogliere per metterli in un vaso. Sono lì, aggrappati alla terra, fermi a farsi guardare...il bianco dietro per non pensare, e loro, neri lì davanti, pungenti, a ferire l'aria soffice che dignitosa tace, pronta a morire senza fiatare. Sola nel paesaggio, l'aria ferma.Non c'è fiore che non venga dalle tue mani, col nero passi il dito, con cura tracci i segni della tua lingua sconosciuta: ogni lettera è un messaggio, che urla nel suo piccolo, ghirigoro di forme.Bianco e nero che non si sporcano. Mentre l''aria, non vista, che a volte va a piovere su altri rami, è quando tace e nulla muove che invero piange.
Foto scattata a Erice. Scansione da negativo

1 commento:

Tra cenere e terra ha detto...

Io questo post non lo so commentare. Però l'ho vissuto.