27 marzo 2008

Sono sempre stata povera

Sono sempre stata povera.

Me ne accorgo ora, ripescando una vecchia foto. E' incredibile quante cose si dimentichino... Un particolare che ora balza agli occhi, e mi dà questa sensazione. Povera.

Non saprei come altro dire. Non era semplicità la mia, era povertà. Mentre tutti facevano a gara per avere l'ultimo giubbotto alla moda, io mi tenevo stretta il regalo di Chiara, una collana di pasta. E questo mi bastava, anzi mi riempiva. Una collana di pasta.


Ricetta: una confezione di stelline col buchino. Mettere la pastina cruda in padella e farla tostare. Fare raffreddare. Infilare a una a una le stelline nel filo della collana. Indossare.


12 commenti:

Maxdog ha detto...

Commento all'ultima riga:

Prima assicurati che il mondo abbia un gruppo di continuità.

Massi.

Anonimo ha detto...

Ma non è che mentre ti stavano scattando sta foto io stavo un pò più in alto a consumare un panino con la mortazza?
"sarai sempre stata povera" ma sicuramente "avrai sempre avuto una splendida luce"...
gli altri stravaccati sulle pietre e sull'andazzo e tu,invece,fiera in posa.

:D

ah! per me maxdog con il suo commento sul gruppo di continuità ha sicuramente vinto l'oscar del comnento genialo!... io me l'annato sul taccuino :D

rosy

Anonimo ha detto...

"annoto"

...

"annato" sarà il cervello :D

AriRosy

Maxdog ha detto...

Grazie Rosy...

E' la dimostrazione pratica di un proverbio americano:

"Anche un orologio fermo, due volte al giorno segna l'ora giusta"

;)

Luigi ha detto...

Sei sempre stata libera. E' diverso. Libera di fare quel che vuoi, di vestirti come vuoi, ecc. Pensa a quelli, poverini, che hanno bisogno di scimmiottare gli altri, vittime della propria insicurezza, schiavi della propria banalità. Sii orgogliosa di come sei.

Davo ha detto...

giusto! mi associo a Luigi!
Io, ad esempio, sono orgoglioso della Mari ke ho sempre avuto accanto!
una persona libera e romantica, ovvero una "poesia" fatta "Donna"!

Sandro Iovine ha detto...

Sicura che povero non sia qualcun altro? Per esempio chi corre dietro alla moda senza dare nessun valore ciò che ha...
Se tu hai dato valore a una collana di pasta, forse è perché non hai bisogno di riflessi esteriori per essere te stessa...

TrecceNere ha detto...

Max grazie, ma tu accertati di avere 4 candele a casa, non si sa mai ;)
Rosy mortadella a parte...se è per questo il tuo cervello è sempre stato un ottimo vino (d'annata certo), difficile trovare una donna con la tua ironia ;)
Luigi, grazie per le belle parole..."libera", non mi ci sono sentita ma forse lo ero, l'aggettivo più ripetuto è sempre stato "strana" e alla fine ha iniziato a piacermi eheh
Davi ... :)
Sandro parliamo di "povertà" diverse, ma è vero quel che scrivi: spero di non arrivare a 50 anni senza avere il coraggio di portare una collana di pasta, o di essere fuori luogo ogni tanto :)

Per Chiara che vorrebbe commentare ma non ci riesce "quasi" mai: compilare l'apposito modulo e cliccare su PUBBLICA :D se non vedi i commenti, prendere il portatile e cestinarlo...che non è quel cestino sul desktop, ma se ci riesci fammelo sapere!

newkid ha detto...

Forse ti sembrerò retorico o da "libro cuore" ma il termine povero non credo esista. Intendi economicamente? In tal caso è solo una quantificazione della disponibilità monetaria. In realtà si può anche avere pochi soldi ma essere ricchi di tante altre cose, molte delle quali sono forse migliori qualitativamente del danaro. ;-) Sono l'ultimo degli illusi (mi rendo conto..) Non sono un ricco ma vivo alla giornata in tal senso. Traduzione: mi adeguo alla disponibilità del momento. P.s. Hai delle bellissime foto, complimenti. Spero di avere tue visite. Mi farebbe piacere. Ciao. franco

TrecceNere ha detto...

Ciao Franco e grazie per essere passato e per i complimenti per le foto...non sono un granchè te lo dice una che se ne intende ;) Beh non intendevo povertà "economicamente" parlando, quella esiste davvero e per fortuna non mi ha (finora) riguardato. Diciamo un po' un' attitudine alle cose di poco conto ma con gran valore per me. Non è che non potevo avere un giubbotto di marca per mancanza di soldi, è che non lo desideravo, mi sembrava stupido, anche una vanità inutile. Non è che non avessi altre collane da mettere...ma tra tante collanine d'argento regalate a qualche compleanno mi andavo a scegliere ogni mattina quella collana di pasta. E questo in un certo senso ti esclude da una "normalità" comune, quando non ti adegui. E quando dico "povertà" non la penso come a un disvalore, anzi, è un mio modo di vivere. E' il motivo per cui sceglievo un paio di jeans per anni e più si strappavano più mi piacevano perchè avevano fatto strada con me come una seconda pelle, fino a quando non si potevano che buttare (con tristezza). Guardando quella foto vedo i miei jeans di sempre, lo stesso orologio che ho addosso ora dopo 10 anni, al polso un elastico rosso per capelli, una canotta da 3000 lire che ricordo ancora dove l'ho presa, la collanina che mi regalò il mio primo ragazzo, e quella di pasta della mia migliore amica. Era come andare in giro con un saio!!! :)
Ciao
Mari

Latente ha detto...

Abbiamo 10 anni di differenza, ma capisco.

Non eravamo poveri, è che non ci importava di essere poveri.

Si comprava un paio di scarpe all'anno e il jeans d'estate veniva tagliato per diventare pantaloncino.

Ma non era rassegnazione, non c'era invidia, non era neanche saper stare al proprio posto in una scala sociale, non importava.

Questo DNA me lo porto dentro, e forse è per quello che passo il tempo con le mie soluzioni fotografiche creative e fatte in casa :)

antonio ha detto...

ciao maricetty,
ma chiara a cui ti riferisci è l'amica tua di comunista.......

cmq complimenti per il tuo blog