25 marzo 2008

Italo Calvino "L'avventura di un fotografo"

Leggendo il profilo di un fotografo su flickr ho trovato una citazione. Credo che comprerò il libro, mi è venuta la curiosità :)

...Perché una volta che avete cominciato, [...] non c'è nessuna ragione che vi fermiate. Il passo tra la realtà che viene fotografata in quanto ci appare bella e la realtà che ci appare bella in quanto è stata fotografata, è brevissimo. ][...] Basta che cominciate a dire di qualcosa: "Ah che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!" e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia.

Ed.Einaudi,1958

2 commenti:

GIOGGI ha detto...

Un elemento che ha trascurato Calvino è l'atto del fotografare... se una cosa è bella e merita di essere fotografata oppure se una cosa fotografata diviene bella..Sono spunti interessanti ma la cosa bella è l'atto stesso del fotografare: il soggetto inquadrato,la messa a fuoco ,il diaframma, il tempo e poi l'indice che si muove sul tasto..click! Questa è vita! sembro un invasato vero??

Stormy ha detto...

Mi sono appena interessato a questo libro ed ho scoperto che "l'avventura di un fotografo" non esiste, o meglio si tratta di un racconto che fa parte di una raccolta dal titolo "gli amori difficili"
Ciao e complimenti per le tue foto sono davvero belle