14 gennaio 2008

Octavia

Eccomi qua, finalmente scrivo dalla mia stanza. Qualche novità. E' finito il mio adorato lavoro alle poste di Mondello (ciao Direttore, ciao Ele)...ebbene si, ho fatto l'operatore sportello...ho visto persone di tutti tipi, mi sono affezionata alla gente del posto dai vecchietti a cui devi ancora parlare in lire al tizio con la moglie polacca, sono scesa alle 6 del mattino per fare foto prima di entrare a lavoro, approfittando del fatto che mi conoscessero tutti per abbattere un po' di timidezza e andare a fotografare i pescatori. Ma la cosa che più mi ha colpito della mia esperienza con le poste sono state una serie di coincidenze spaventose. Notare l'alternanza Poste-Fotografia:

1) compro su ebay la macchina fotog. canon ae1

2) il giorno di consegna del pacco non sono in casa. Vado alle poste a chiedere informazioni (non ero mai stata alle poste per cose mie). Ripasseranno domani.

3) Arriva il pacco con la MIA PRIMA macchina fotografica. Dopo un'ora arriva la telefonata di proposta di lavoro da parte delle poste.

Dimenticavo: la borsa della macchina fotog. in regalo è gialla. Giallo posteitaliane.

4) Vado in un ufficio a lavorare, dopo qualche giorno parlando col direttore scopro che è appassionato di fotografia e ha proprio una canon ae1.

5) Faccio il mio primo rullino, lo porto a sviluppare e il giorno stesso scopro che il dopolavoro delle poste centrali (cui mi devo recare l'indomani) è un circolo fotografico!!!

6) Parlando col mio fotoamico Schicchi scopro che oltre a essere studente è anche postino da 2 anni.

7) Nel giornale leggo che vari impiegati tra cui quelli postali possono partecipare a un concorso fotografico (alla fine parteciperà il mio direttore, io non potevo)

Inoltre proprio nel periodo delle poste ho conosciuto tutti gli amici di Photoarea2006 e Mauro D'Agati. Insomma credo che quella borsa gialla mi abbia portato un po' di posta, e la posta un po' di fotografia :)

Ultimamente ho accolto in casa mia Octavia, manichino di sesso femminile priva di mignolo della mano, delle ciglia di un occhio, e colorata da qualche balordo in punti "strategici". La tengo sotto il letto perchè la mia stanza è piccola...ogni tanto esce una mano o un piede da sotto il letto e io la rificco dentro con un calcetto (eheh) all'inizio fa impressione, poi ci si abitua. Si è volontariamente prestata per qualche esercizio di light painting che qui potete vedere. L'ho chiamata Octavia, non so perchè, una donna calva mi sa di Ottavia...
Ho realizzato anche altre foto in questo periodo, ma a dir la verità più con la canon ae1, anche se è a pellicola e i costi aumentano, con quella macchina mi sento più me stessa...è leggera, è totalmente mia e sotto la mia responsabilità per cui se succede qualcosa non devo renderne conto e ragione a nessuno, e poi mi da dei limiti che mi piacciono molto...limiti di iso, di colore/bn, limiti di ritocco, limite di fotogrammi...ognuno di essi mi aiuta a essere sintetica, più precisa, più puntuale, mi aiuta a non sprecare. E poi monto su il grandangolo, così sono costretta ad avvicinarmi (addio timidezza) e prendo molto sfondo, piani ecc che per mettere in risalto un soggetto in una storia sono importanti. Avrei tante cose da scrivere ma devo andare a cena. A dopo.

1 commento:

Nemo ha detto...

Toh... proprio oggi mi auguravo tu tornassi presto! :)
Pronta per Camera Oscura??? :D