30 agosto 2007

Pensando ad André Kertész


Quando ero piccola mi bloccavo spesso ad ammirare un accendino di gusto al quanto discutibile, ma molto divertente, anni '70-'80. I miei occhi innocenti stavano ore nella penombra del salone, a guardare il pulviscolo, a farsi domande e poi a cercare di capire la luce e i colori dell'arcobaleno che si formavano quando passava attraverso il vetro dell'accendino. Oggi l'ho rivisto abbandonato nella scala. L'ho ripreso, perchè ora che sono più grande posso giocare con coscienza. Ho fatto 10 minuti di esperimenti... impaziente, imperfetta... ho messo il soggetto dentro un piccolo set fatto in casa, ma aspetto ancora la luce buona.


Queste foto mi fanno venire in mente Kertész. Non mi spaventano le citazioni, non troppo almeno. Ma io allora non ti conoscevo André, nè te nè i tuoi giocattoli.

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