15 settembre 2006

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A volte ti chiedi come sia il mondo da lassù. O i ricordi. Quelli belli, Quelli brutti. Che effetto faranno. Come si vedranno, se sembreranno reali ancora una volta, tanto da poterli riabbracciare, o se il Regista avrà messo qualche effetto ad acquarello, aggiunto una luce al neon, chissà, magari un tocco country. Forse i colori li vedremo diversi da lassù, su uno schermo ultrapiatto, o proiettati su una nuvola. Immagini deformate o perfettamente nitide. Ci ricorderemo di quell'auto che ci tagliò la strada anni fa, e noi che ci arrabbiammo, che ci aggrottammo. E vedremo di quando piangevamo per qualcosa che non conoscevamo, di quando ridevamo per le bolle di sapone, di quando aspettavamo alla fermata dell'autobus. Forse peseremo i rimpianti e i rimorsi ma sarà tardi per chiedere scusa, tardi per dare il proprio perdono. Se saremo fortunati però dimenticheremo tutto presto, così presto che non avrà più senso chiedersi perchè abbiamo vissuto, così tardi che i ricordi non ci serviranno più. Così lontano da farci domande diverse da quelle della vita.Forse guarderemo quelli che rimangono, quelli che piangono, e vorremmo dire delle ultime parole. Non per dire di non piangere, perchè quello l'abbiamo fatto anche noi, quello fa parte della vita. Ma per dire che quando ci raggiungeranno anche loro sentiranno quel soffio eterno che asciuga le lacrime, e tutto il resto saranno sciocchezze che passano. Diremmo loro di camminare con dei centimetri d'aria sotto i piedi.
Mi dispiace tanto Claudio.

1 commento:

Maxdog ha detto...

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