18 agosto 2006

Genialità...

Premetto che possiedo un'idea tutta mia di genialità. Non si tratta di ottimi voti a scuola, nè di buon senso. Credo piuttosto che si nasconda dietro due occhi vispi, una frase inaspettata, brillante.
Genialità è giocare con le parole, e rivelare dietro a esse come si è giocato con la vita. Genialità è trovare sottili legami: congiunzioni tra cose, persone, situazioni che altri non troverebbero. Genialità è la parola che mi viene in mente, pensando a una poesia di Prévert, una delle più brevi.


“E Dio, dopo aver sorpreso Adamo ed Eva, gli disse:
- Continuate, prego. Fate come se non ci fossi."

Immaginiamo di alzare gli occhi a quella frase. Se noi fossimo Adamo o Eva, che risposta daremmo a Dio? Forse la risposta ci direbbe molto a riguardo del nostro modo di veder la religione. Forse i più non risponderebbero affatto. Se rispondiamo a Dio di rimanere, è la nostra volonta che chiede a Dio di esserci, sebbene lui dica chiaramente di fare come se non ci fosse. Insomma, quello di Prévert non è soltanto un paradosso, è una domanda al lettore. E credo sia geniale.

M.

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